Continua il dialogo del candidato presidente Giuseppe Abbagnale. In quest'occasione tratta il tema della "ricerca talenti"

Care Amiche e Amici,
 
eccomi di nuovo a chiedere un po' del vostro tempo per leggere questa e-mail con la quale continuo a dialogare con voi. In questa occasione tratto il tema della "ricerca talenti", un argomento che la Federazione ha già affrontato durante questo quadriennio, ma che deve avere uno sviluppo maggiore in ogni ambito (donne, uomini e para-rowing). Per questo motivo nelle mie linee programmatiche vi sono due punti che riguardano questo argomento che ritengo sia di vitale importanza per il futuro del nostro canottaggio e per farlo rimanere, con l'aiuto di tutte le nostre società, nel novero delle grandi Nazioni remiere. Con i due progetti già sviluppati nello scorso quadriennio – “Il laboratorio del Centro Nazionale di Preparazione Olimpica di Piediluco aperto alle società” (di fatto la concreta possibilità da parte dei sodalizi di poter valutare i propri atleti e comprenderne meglio la loro potenzialità) e il “Progetto Talenti Nazionale” (diversi raduni durante i quali gli atleti, convocati tutti insieme, sono stati sottoposti a test per conoscere le loro caratteristiche fisiologiche) – il canottaggio italiano ha, di fatto, iniziato la difficile ricerca del talento remiero.
 
Per il prossimo quadriennio, quindi, la direzione tecnica calendarizzerà i vari raduni, finalizzati alla ricerca talenti, in maniera da aprire maggiormente questa opportunità alle ragazze, ai ragazzi - acquisendo maggiori conoscenze sulle loro peculiarità - e alle persone con disabilità fisica in modo da poterli avviare alla pratica dell’attività del para-rowing nel rispetto delle loro diverse abilità (per il para-rowing sarà istituita una figura professionale che si occuperà di fare scouting nelle scuole, negli ospedali, nelle unità spinali e nei centri riabilitativi in maniera da accrescere il numero di praticanti e inserirli nelle fila delle società che si occupano di questa disciplina remiera). Continuando, sempre nell'ottica della ricerca del talento, sono già stati predisposti i progetti talenti da attivare a livello regionale i quali saranno propedeutici, e di verifica, ai raduni nazionali finalizzati al monitoraggio dei talenti.

Attenzione e studio sarà posto anche al fenomeno del drop-out (l'abbandono del canottaggio), soprattutto per quanto riguarda le donne. Per questo motivo sarà attivato un tutoraggio continuo per seguire i talenti individuati dialogando con le società, con i tecnici e le rispettive famiglie in maniera da mettere l’atleta nelle migliori condizioni di “crescere” sia a livello agonistico e sia scolastico con maggiore attenzione alle sue esigenze personali. In ultimo, ma non meno importante, si darà continuità alla formazione dei nostri quadri tecnici e dirigenziali in linea con il recente seminario, svoltosi a Roma presso la Scuola dello Sport, sul reclutamento ed il mantenimento dei giovani nelle società di canottaggio, attività imprescindibile per poter avere un bacino dove poter trovare i nostri talenti. Tutte queste idee sono già condivise e i progetti saranno attivati nella primissima parte del prossimo anno, non appena la nuova Federazione si sarà insediata e avrà iniziato a lavorare.
 
Nel salutarvi, vi invito a visitare il sito www.giuseppeabbagnale.it, dove è possibile rileggere queste mie idee, e di sostenere la mia candidatura, e quelle dei candidati consiglieri della mia squadra, per consentirmi di continuare il lavoro iniziato solo nel 2013.
 
Grazie

Giuseppe Abbagnale

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