Giuseppe Abbagnale presenta il candidato consigliere Andrea Vitale

Cari Atleti, Atlete, Tecnici e Dirigenti, carissimi tutti,
 
oggi, con questa ultima e-mail, vi presento Andrea Vitale che, insieme agli amici Antonio Giuntini, Mario Luigi Italiano, Luciano Magistri, Dario Crozzoli, Davide Tizzano e Michelangelo Crispi, è candidato consigliere nella mia straordinaria squadra fatta di uomini competenti e di specchiata morale. Il suo curriculum, pubblicato sul sito www.giuseppeabbagnale.it, parla di una persona da sempre impegnata nella dirigenza sportiva sia nel canottaggio e sia in altre discipline sportive. Prima di leggere il suo scritto voglio ricordare che nel prossimo quadriennio, 2017-2020, il canottaggio italiano celebrerà i 130 anni di storia della Federazione Italiana Canottaggio. Una storia che appartiene a tutti noi, a tutte quelle persone che, a vario titolo, ne hanno fatto e ne fanno parte e che rispettano i valori di lealtà, amicizia e fair play che sono le eredità che ci hanno lasciato in tre secoli di vita le generazioni di atleti, di tecnici e di dirigenti. Eredità che noi tutti insieme abbiamo il compito di difendere dando valore a questi grandi valori tramandatici. Per questo motivo nel 2018 saranno organizzati degli eventi celebrativi proprio per sancire questo legame tra passato, presente e futuro in cui tutti, atleti, tecnici e dirigenti, saranno i protagonisti delle celebrazioni dei 130 anni di nascita della Federazione Italiana Canottaggio: un modo per dare valore ai valori del canottaggio italiano. Ma ora senza indugio andiamo a leggere il testo dell'amico Andrea:
 
ANDREA VITALE: "Quelli che stanno per concludersi sono stati quattro anni intensi nei quali collaborare con Giuseppe Abbagnale, con la sua squadra di governo, con i comitati regionali e con gli uffici federali, è stata una esperienza molto gratificante e ricca di contenuti. Ho contribuito, grazie alla collaborazione fattiva e professionale della commissione carte federali, del segretario generale e del personale federale, alla completa revisione di tutti i regolamenti, adeguandoli perfettamente alle direttive della FISA, rendendoli anche più semplici e chiari nella consultazione. Sono orgoglioso di aver lavorato nella revisione dello Statuto e di avere contribuito a proporre un cambiamento epocale della FIC mettendo in atto il "doppio tesseramento" tra enti militari e società, facendo sì che venisse premiata anche la provenienza sociale oltre all'ente che garantisce all'atleta di potere svolgere la propria attività con un sostegno finanziario. Partecipando attivamente all'approvazione dei bandi di regata, insieme all'apposita commissione, ho cercato di semplificare i documenti contribuendo anche in questo, grazie al fatto che sono attualmente presidente di un sodalizio remiero, a renderli più chiari ed incisivi.
 
Seguire quasi quotidianamente l'attività delle regate centrali e periferiche non mi ha impedito di occuparmi anche della supervisione del College di Piediluco, monitorando tramite gli uffici e i tecnici la crescita dei nostri giovani. Ma soprattutto è stato interessante partecipare al governo della FIC con alla guida un grande presidente come ha dimostrato di essere Giuseppe Abbagnale, con un consiglio che non ha mai perso l'occasione per confrontarsi prima di giungere ad una decisione definitiva. Affiancare Abbagnale nell'amministrazione pratica, con un occhio sempre al bilancio ed all'ottimizzazione della spesa, é stata un'esperienza che ripeterei con entusiasmo per i prossimi quattro anni. Se avrò l'occasione di rimanere nel prossimo quadriennio olimpico al governo della FIC insieme al presidente Abbagnale e alla sua squadra, è mia intenzione impegnarmi a rendere le nostre manifestazioni nazionali ancora meglio organizzate, mettendo tutta la mia esperienza acquisita come presidente di società e presidente di comitato al servizio dei comitati organizzatori locali e delle società partecipanti. Se mi avete apprezzato datemi ancora una volta fiducia e farò di tutto per non deludervi. Insieme potremo contribuire a fare crescere ancora la nostra federazione".
 
Bene, amiche e amici, vi do appuntamento a Roma per salutarvi tutte e tutti poiché, come uomo e campione olimpico di questo meraviglioso sport e a prescindere dal risultato finale che scaturirà dalle urne, voglio continuare a essere percepito come l'amico del mondo remiero, sia delle persone che vorranno accordarmi il loro consenso e sia di coloro che non lo faranno. Amo le critiche e il confronto, ma non amo il dissenso strumentale che nello sport non dovrebbe esistere: per me è sempre stato così poiché gli unici avversari che ho cercato di battere sono stati quelli che, in partenza, erano nelle corsie intorno a me in due con. In questa tornata elettorale, quindi, non dovrà esserci una parte che sarà sconfitta, ma solo una parte che, democraticamente, mi ha fatto conoscere la propria opinione la quale sarà tenuta in debita considerazione in modo da continuare a dare valore ai valori del canottaggio italiano.
 
 Arrivederci a Roma e viva il canottaggio!
 
 Giuseppe Abbagnale

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